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Due novità per chi crea EPUB accessibili da InDesign

Ricerca e Sviluppo

Al momento il software di impaginazione Adobe InDesign non supporta appieno la produzione nativa di EPUB accessibili, il formato che risponde meglio ai requisiti di accessibilità.

Da quest’anno, perciò, esiste un working group dedicato, Better EPUB from InDesign, a cui partecipano realtà internazionali che lavorano con l’accessibilità come Fondazione LIA, DAISY Consortium e ABC Consortium. Il gruppo di esperti raccoglie indicazioni da fornire ad Adobe per migliorare il software e permettere agli utenti di creare EPUB accessibili dal programma. A febbraio di quest’anno, avevamo intervistato Gregorio Pellegrino, Chief Accessibility Officer di LIA e Co-chair del working group, per farci raccontare gli obiettivi e le sfide di questo lavoro.

A distanza di pochi mesi, le segnalazioni raccolte hanno già portato ad alcuni primi significativi risultati. Infatti, nella versione 18.5 di InDesign, rilasciata a luglio 2023, ci sono alcune prime modifiche che apportano proprio dei miglioramenti lato accessibilità. Vediamo di cosa si tratta.

Attributo lang nel body

Prima di questa versione, nell’esportazione di un EPUB reflowable dall’impaginato di InDesign l’attributo della lingua veniva esportato automaticamente all’interno del tag body per ogni singolo file che componeva l’EPUB. Con l’ultimo aggiornamento, ora l’EPUB esportato presenta l’attributo lang all’interno del tag html, quindi non è più necessario un intervento manuale di correzione successiva.

Perché è importante che l’attributo lang si trovi all’interno del tag html? Quando presente in html, l’attributo passa l’informazione relativa alla lingua per l’intero file, compresa la parte head (che altrimenti verrebbe esclusa inserendo l’attributo in body) dove sono presenti informazioni necessarie per l’accessibilità come il title.

Inoltre, in questo modo andrà anche a risolversi un errore che viene segnalato dal validatore di accessibilità Ace by DAISY ogni qual volta in un file di un EPUB non è presente l’attributo lang nella posizione corretta.

Esempio di estratto di codice html in cui il tag lingua è inserito nel tag html

Un altro miglioramento sempre relativo all’attributo lang è il suo inserimento automatico anche in file dell’EPUB che finora erano stati esclusi come il file della cover. Permane invece ancora l’errore nel file del TOC (table of contents, dove vengono inserite le informazioni relative al sommario), dove al momento l’attributo lang non è presente e va aggiunto perciò manualmente.

Alt text gestite come artefatti

Esistono due tipologie di immagini: quelle portatrici di significato e che quindi esigono una descrizione (alt-text) che possa essere letta attraverso le tecnologie assistive dagli utenti con disabilità visiva, e le immagini puramente decorative che possono quindi essere ignorate del tutto, “saltate” dalla tecnologia assistiva.

Sono diversi i modi in un EPUB per indicare quando un contenuto visivo può essere ignorato dalla tecnologia assistiva. In questi casi si parla di “artefatto”. In InDesign attualmente è possibile associare un alt-text a un’immagine ma non è invece possibile segnalare quando un’immagine è un artefatto.

Esportando un EPUB da InDesign, come viene passata questa informazione?

Prima della versione 18.5, ogni immagine presente veniva esportata con il suo relativo alt-text o, quando non era presente alcuna descrizione, come un’immagine priva di alt-text. In questo modo le immagini puramente decorative non venivano ignorate dalle tecnologie assistive: se si voleva che venissero “saltate” in quanto artefatti, bisognava intervenire manualmente sul codice.

Dalla nuova versione, le immagini con una descrizione vengono esportate con un alt-text associato, come già avveniva prima, mentre le immagini che non presentano una descrizione vengono automaticamente etichettate come artefatti e quindi ignorate dalle tecnologie assistive.

Esempio di estratto di codice html in cui un'immagine è marcata come artefatto

Nonostante si tratti di un miglioramento utile, sarebbe però importante prevedere un ulteriore passaggio di controllo. Infatti, il fatto che in InDesign non sia stato associato a un’immagine un alt-text non significa sempre che siamo di fronte a un contenuto visivo puramente decorativo e quindi ignorabile. Per esempio, possono esserci casi di dimenticanze oppure addirittura casi in cui non è stato proprio curato l’aspetto della descrizione alternativa per l’intera pubblicazione, ma ciò non significa che le immagini non siano portatrici di significato.

È stato perciò chiesto ad Adobe di aggiungere un’ulteriore funzionalità, per cui le immagini prive di alt-text non vengano in automatico esportate come artefatti, ma in cui compaia un’opzione per permettere a chi impagina di decidere attraverso un flag quando marcare un’immagine come artefatto perché effettivamente decorativa.

Cosa aspettarsi nel futuro

La notizia positiva è che, con queste prime modifiche, Adobe ha dimostrato di essere aperta a introdurre dei cambiamenti nel software che possono davvero fare la differenza, sia come impatto sul lavoro dei produttori di contenuti, sia in termini di vantaggi per gli utenti finali.

Sebbene nell’ultimo aggiornamento del software (InDesign 19.0, rilasciato a ottobre 2023) non sono presenti novità per l’accessibilità, possiamo aspettarci invece già altri miglioramenti nelle prossime release previste tra la fine di quest’anno e inizio 2024.