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Sommario

A. CONTESTO LEGISLATIVO

 

1. EUROPEAN ACCESSIBILITY ACT

2.IL TRATTATO DI MARRAKESH

B. PUBBLICAZIONI ACCESSIBILI

 

1.CARATTERISTICHE

2.LEGGERE LIBRI ACCESSIBILI

C. COME REALIZZARE E-BOOK ACCESSIBILI

 

1.TEORIA

2.PRATICA

 

A. CONTESTO LEGISLATIVO

1.EUROPEAN ACCESSIBILITY ACT

 

EUROPEAN ACCESSIBILITY ACT (EAA) E NORMATIVA ITALIANA

Cos’è l’EAA e che impatto ha sul settore editoriale?

L’EAA è una direttiva europea trasposta nella legge italiana con il Decreto legislativo 27 maggio 2022, n.82 ed entrata in vigore il 28 giugno 2025, che ha l’obiettivo di migliorare il funzionamento del mercato interno europeo per i prodotti e i servizi accessibili. La Direttiva nasce per rimuovere gli ostacoli creati da legislazioni divergenti e per armonizzare a livello europeo i requisiti di accessibilità. Ha un forte impatto anche sul settore editoriale, in quanto gli e-book, le soluzioni di lettura e tutta la loro catena distributiva figurano tra i servizi inclusi nella Direttiva. La fornitura dei servizi, al fine di ottimizzarne l’uso prevedibile da parte di persone con disabilità, deve essere realizzata includendo funzioni, prassi, strategie e procedure, nonché modifiche al funzionamento del servizio, mirate a rispondere alle esigenze delle persone con disabilità e a garantire l’interoperabilità con le tecnologie assistive.

Quando è entrato in vigore l’EAA?

L’EAA è entrato in vigore e si applica a tutti i prodotti e ai servizi immessi sul mercato a partire dal 28 giugno 2025. Gli e-book sono compresi tra i servizi inclusi da questa normativa.

Chi sono i beneficiari dell’EAA?

I beneficiari dell’EAA sono le persone con disabilità così come definite dalla Convenzione dei diritti umani dell’ONU. Sono incluse quindi tutte le persone che hanno disabilità fisiche, mentali, intellettuali o sensoriali permanenti o temporanee che, a causa di qualche barriera, possono essere impedite dalla completa ed effettiva partecipazione alla società alle medesime condizioni di tutte le altre persone.

Con quale decreto l’EAA è stato recepito nella normativa italiana?

L’EAA è stato recepito nella normativa nazionale con il Decreto legislativo 27 maggio 2022, n.82 “Attuazione della direttiva (UE) 2019/882 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 aprile 2019, sui requisiti di accessibilità dei prodotti e dei servizi” (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 152 del 1° luglio 2022).

L’EAA prevede un periodo di transizione per gli e-book?

L’EAA richiede che tutti i servizi (e dunque gli e-book) immessi sul mercato dopo il 28 giugno 2025 si conformino ai requisiti di accessibilità. Sono previste delle disposizioni transitorie in forza delle quali i requisiti di accessibilità per alcuni prodotti e servizi possono essere soddisfatti in data successiva al 28 giugno 2025, purché entro un periodo di cinque anni: “Fino al 28 giugno 2030 i fornitori di servizi possono continuare a prestare i loro servizi utilizzando prodotti che utilizzavano in modo legittimo prima di tale data per fornire servizi analoghi”. I libri digitali pubblicati prima del 28 giugno 2025, stipulando contratti con distributori, aggregatori, librerie e biblioteche, possono continuare ad essere disponibili su piattaforme online, anche se non conformi ai requisiti di accessibilità del Decreto, fino al 28 giugno 2030, a condizione che gli stessi contratti mantengano la loro vigenza sino alla suddetta data.

Per il settore scolastico, le norme transitorie possono essere applicate?

Sì, nel senso che le versioni digitali dei libri scolastici proposti per l’adozione nelle scuole, prima del 28 giugno 2025, non sono soggette agli obblighi di conformità ai requisiti di accessibilità del d. lgs. 82/2022 fino al 28 giugno 2030.

Quali sono le autorità nazionali di vigilanza per l’applicazione della normativa in Italia?

Le autorità nazionali di vigilanza per l’applicazione del Decreto sono il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) per il mercato dei prodotti e l’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) per i servizi.

Chi deve adeguarsi agli obblighi previsti dall’EAA?

L’EAA definisce i requisiti di accessibilità a cui si devono adeguare libri elettronici (e-book) e software di lettura dedicati, servizi di e-commerce e lettori di libri elettronici (e-reader). Pertanto, tutti gli attori della filiera editoriale devono adeguarsi agli obblighi previsti dall’EAA, in particolare:

  • editori e produttori di pubblicazioni digitali;
  • siti di e-commerce;
  • piattaforme online;
  • sviluppatori di software di lettura (software che consentono l’accesso e la navigazione rendendo possibile la lettura e l’utilizzo dei libri elettronici);
  • sviluppatori di soluzioni DRM (Digital Rights Management);
  • realtà che creano e distribuiscono i metadati.
Quali sono i requisiti specifici a cui gli e-book immessi nel mercato dopo il 28 giugno 2025 devono rispondere per essere conformi ai requisiti di accessibilità previsti dall’EAA?
  • garantire che il libro elettronico, qualora contenga audio in aggiunta al testo, renda disponibili testo e audio sincronizzati;
  • garantire che i file digitali del libro elettronico non impediscano alle tecnologie assistive di funzionare correttamente;
  • garantire l’accesso al contenuto, la navigazione all’interno del contenuto e dell’impostazione grafica del file, compresa l’impostazione grafica dinamica, l’offerta di struttura, flessibilità e possibilità di scelta nella presentazione del contenuto;
  • consentire riproduzioni alternative del contenuto e la sua interoperabilità con una serie di tecnologie assistive in modo che esso sia percepibile, utilizzabile, comprensibile e solido;
  • consentirne la scoperta fornendo informazioni mediante metadati sulle loro caratteristiche di accessibilità;
  • garantire che le misure relative alla gestione dei diritti digitali (DRM) non blocchino le caratteristiche di accessibilità.
Quali sono gli obblighi a cui gli sviluppatori di siti di e-commerce e di software di lettura devono adeguarsi per essere conformi ai requisiti di accessibilità previsti dall’EAA?

Gli sviluppatori di siti di e-commerce e di software di lettura, compresi gli editori nel caso in cui ne siano responsabili, devono:

  • rendere accessibili i siti di e-commerce e le soluzioni software di lettura, comprese le versioni per dispositivi mobili, in linea con i requisiti previsti dall’EAA;
  • fornire agli utenti finali le informazioni riguardanti le caratteristiche di accessibilità degli e-book venduti, visualizzando i metadati di accessibilità forniti dagli editori;
  • offrire servizi di assistenza (sportelli di assistenza, centri di assistenza telefonica, assistenza tecnica, servizi di ritrasmissione e servizi di formazione) che forniscono informazioni circa l’accessibilità dei servizi e la loro compatibilità con le tecnologie assistive, in modi di comunicazione accessibili;
  • garantire l’accessibilità della funzionalità per l’identificazione, la sicurezza e il pagamento qualora tale funzionalità sia fornita come parte del servizio;
  • fornire metodi di identificazione, firme elettroniche e servizi di pagamento che siano in linea con i requisiti di accessibilità previsti dall’EAA.
Quali sono gli obblighi a cui i produttori di lettori di libri elettronici (e-reader) devono adeguarsi per essere conformi ai requisiti di accessibilità previsti dall’EAA?

I produttori di e-reader devono:

  • riportare la marcatura CE e la dichiarazione di conformità UE;
  • offrire la tecnologia di sintesi vocale (text to speech, TTS).
A chi spetta la responsabilità di rendere accessibili gli e-book?

La responsabilità di rendere gli e-book accessibili è degli editori. Tuttavia, i distributori e i rivenditori hanno l’obbligo di garantire che le caratteristiche di accessibilità degli e-book non vadano perse nei passaggi successivi della filiera editoriale e non sono autorizzati a modificare gli e-book. Devono rendere visibili agli utenti i metadati di accessibilità forniti dagli editori che descrivono le caratteristiche di accessibilità.

 

ESENZIONI PER LE MICROIMPRESE

Anche le microimprese devono adeguarsi ai requisiti di accessibilità previsti dall’EAA?

No. L’EAA prevede un’esenzione specifica per le microimprese.

Qual è la definizione di “microimpresa”?

Una microimpresa è definita dall’EAA come un’impresa che occupa meno di 10 persone e realizza un fatturato annuo, oppure un totale di bilancio annuo, non superiore a 2 milioni di euro. È importante evidenziare che il criterio del numero di dipendenti e quello del fatturato o bilancio annuo devono essere entrambi soddisfatti affinché un’impresa sia classificata come microimpresa.

Un’impresa è microimpresa anche se si applica un solo criterio?

No. Il criterio del numero di dipendenti e quello del fatturato o bilancio annuo devono essere entrambi soddisfatti affinché un’impresa sia classificata come microimpresa.

Come viene verificato lo stato di microimpresa?

Lo stato di microimpresa è soggetto a valutazione da parte di AgID.

 

POSSIBILI CONDIZIONI DI NON APPLICABILITÀ DELL’EAA

Esistono delle condizioni in cui si può non applicare la conformità ai requisiti di accessibilità previsti dall’EAA?

La conformità ai requisiti previsti dall’EAA si applica soltanto nella misura in cui la conformità non:

  • richieda una modifica sostanziale di un prodotto o un servizio tale da comportare la modifica sostanziale della sua stessa natura;
  • comporti un onere sproporzionato agli operatori economici.

Tali condizioni devono essere adeguatamente valutate, motivate e comunicate da parte degli operatori economici ad AgID, che potrà richiedere della documentazione a supporto.

Quali sono i criteri di valutazione della modifica sostanziale?

Nell’EAA non ci sono indicazioni specifiche a riguardo, la valutazione della condizione di modifica sostanziale, pertanto, deve essere fatta da parte dell’editore sulla base delle specificità dell’e-book in questione.

Cosa si intende per “onere sproporzionato”?

L’EAA considera l’onere sproporzionato un onere organizzativo o finanziario eccessivo per gli operatori economici, ovvero un onere che pregiudica la capacità degli stessi di adempiere allo scopo prefissato pur tenendo conto del probabile beneficio o pregiudizio che ne deriverebbe per i cittadini e, in particolare, per le persone con disabilità.

Quali sono i criteri di valutazione dell’onere sproporzionato?

I criteri per l’effettuazione e la documentazione della valutazione sono i seguenti:

  • Rapporto tra i costi netti dell’ottemperanza ai requisiti di accessibilità e i costi totali (spese operative e spese in conto capitale) della fabbricazione, distribuzione o importazione del prodotto o della fornitura del servizio per gli operatori economici. Gli elementi da utilizzare per valutare i costi netti della conformità ai requisiti di accessibilità sono riportati nell’Allegato V del D. Lgs. 82/2022.
  • Stima dei costi e dei benefici per gli operatori economici, ivi compresi i processi di produzione e gli investimenti, rispetto al beneficio previsto per le persone con disabilità, tenendo conto del numero e della frequenza d’uso del prodotto o servizio specifico.
  • Rapporto tra i costi netti della conformità ai requisiti di accessibilità e fatturato netto dell’operatore economico.Gli elementi da utilizzare per valutare detto rapporto sono riportati nell’Allegato V del D. Lgs. 82/2022.

 

Sono disponibili dei finanziamenti per gli editori che vogliano rendere accessibile la propria produzione?

Al momento non esistono in Italia finanziamenti specificatamente indirizzati agli editori per migliorare l’accessibilità della loro produzione. Si consiglia di monitorare i finanziamenti relativi alla digitalizzazione e all’innovazione di processo in cui le attività svolte per rendere la propria produzione accessibile potrebbero rientrare.

Se un editore ha utilizzato un finanziamento per rendere accessibile la propria produzione può invocare la condizione di onere sproporzionato?

No, in questo caso nell’EAA è espressamente indicato che l’onere sproporzionato non può essere applicato.

Come agisce AgID in caso di segnalazioni che riguardino e-book non conformi per i quali gli editori richiedano il riconoscimento dell’onere sproporzionato?

In attesa delle indicazioni operative sui criteri di cui ai punti 1, 2 e 3 della domanda precedente, che perverranno dal gruppo di lavoro di cui all’art. 28 della Direttiva (UE) 2019/882 , se nel corso di eventuali istruttorie a seguito di una segnalazione di non conformità, l’editore rilevi una condizione di onere sproporzionato, AgID condurrà una disamina della valutazione condotta dall’editore al termine della quale potrà accettare o meno il riconoscimento dell’onere sproporzionato, applicando principi di proporzionalità e di ragionevolezza.

In che modo AgID deve essere informata se ci si avvale delle condizioni di modifica sostanziale o onere sproporzionato?

Nel caso in cui una delle condizioni di modifica sostanziale o di onere sproporzionato sia invocata da parte dell’editore, occorre che ne sia fatta comunicazione ad AgID, che metterà a disposizione degli operatori una piattaforma informatica per l’invio di tali comunicazioni.

 

NON CONFORMITÀ E SANZIONI RELATIVE

 

Sono previste delle sanzioni nel caso in cui non vengano rispettati i requisiti di accessibilità previsti dall’EAA?

Nel caso sia accertata la mancanza di osservanza dei requisiti richiesti, AgID chiederà agli operatori economici di adottare le misure correttive entro un termine ragionevole e proporzionato alla natura della non conformità, tenendo conto delle specificità di ciascun caso. La non ottemperanza agli obblighi imposti dal decreto di recepimento dell’EAA e alle richieste di AgID e la mancata collaborazione con la stessa comporta l’applicazione di severe sanzioni amministrative pecuniarie che possono arrivare sino a 40.000 euro. Se non si si darà seguito alla richiesta di AgID, quest’ultima potrà procedere all’oscuramento dello specifico servizio e adottare misure inibitorie dell’utilizzo del servizio fino alla risoluzione del problema.

 

INFORMAZIONI SULLE PUBBLICAZIONI DIGITALI A CUI SI APPLICA L’EAA

Qual è la definizione di e-book indicata nell’EAA?

L’EAA definisce l’e-book come “il servizio consistente nella fornitura di file digitali che trasmettono la versione elettronica di un libro così da potervi accedere e navigare e da renderne possibile la lettura e l’utilizzo”.

In quale misura gli e-book devono essere accessibili per essere conformi ai requisiti di accessibilità previsti dall’EAA?

I requisiti di accessibilità degli e-book sono definiti nel Decreto 82/2022. Un e-book accessibile è un e-book che è stato realizzato secondo le specifiche degli standard internazionali di accessibilità ed è lo stesso e-book per tutti, non è una versione speciale realizzata ad hoc. Un e-book accessibile deve:

  • garantire l’accesso al contenuto, la navigazione all’interno del contenuto e dell’impostazione grafica del file, compresa l’impostazione grafica dinamica, l’offerta di struttura, flessibilità e possibilità di scelta nella presentazione del contenuto, per esempio:
    • tramite la corretta marcatura semantica di tutte le strutture di cui è composto: titoli, sottotitoli, titoli di paragrafo, paragrafi, elenchi e tabelle in modo da permettere la navigazione nelle varie sezioni anche con l’uso delle tecnologie assistive;
    • la creazione di un indice o sommario interattivo che permetta, tramite link, l’accesso diretto ai capitoli e alle sezioni del libro;
    • l’aggiunta di collegamenti ipertestuali per eventuali note per permettere di ritornare al testo principale e viceversa e per i siti web il riferimento e il link diretto all’indirizzo di destinazione
  • utilizzare formati accessibili per le notazioni speciali (per esempio utilizzare MathML per le formule matematiche);
  • permettere che le funzionalità di personalizzazione delle soluzioni di lettura siano abilitate in modo tale che l’utente possa utilizzare funzioni quali l’ingrandimento dei caratteri, dell’interlinea e degli spazi tra i paragrafi, nonché la modifica dei colori sia del testo che dello sfondo
  • consentire riproduzioni alternative del contenuto e la sua interoperabilità con le tecnologie assistive. Per esempio corredando tutte le immagini (fotografie, illustrazioni, grafici, ecc) e qualsiasi altro elemento non testuale non decorativo di una descrizione alternativa in forma testuale che ne illustri il contenuto e che possa essere letta dalle tecnologie assistive o utilizzando una corretta marcatura per le diverse lingue presenti nel testo in modo tale che le sintesi vocali possano indentificarle
  • garantire che, nel caso in cui l’e-book contenga un file audio in aggiunta al testo, il testo e l’audio siano sincronizzati;
  • includere il riferimento ai numeri di pagina dell’edizione cartacea, se esistente;
  • garantire che gli e-book siano realizzati in modo da non impedire alle tecnologie assistive di funzionare correttamente;
  • permettere agli utenti di scoprire gli e-book accessibili fornendo informazioni sulle loro caratteristiche di accessibilità grazie all’uso di specifici metadati;
  • garantire che le misure per la gestione dei diritti digitali (DRM) utilizzate non blocchino l’accesso al contenuto da parte delle tecnologie assistive
Quali sono gli standard in uso nel settore editoriale per gli e-book che rispondono ai requisiti dell’EAA?

I formati e gli standard internazionali di accessibilità per lo sviluppo di e-book accessibili sono:

Quali sono gli standard in uso nel settore editoriale per la creazione dei metadati di accessibilità che rispondono ai requisiti dell’EAA?
  • ONIX for Books per i metadati di accessibilità che devono essere utilizzati lungo la filiera;
  • EPUB Accessibility Metadata per i metadati che devono essere inseriti nel file;
  • sono in corso di elaborazione anche i metadati di accessibilità in MARC per l’uso nel contesto bibliotecario.
I titoli in catalogo pubblicati prima del 28 giugno 2025 devono essere accessibili?

L’EAA richiede che tutti i servizi (e dunque gli e-book) immessi sul mercato dopo il 28 giugno 2025 si conformino ai requisiti di accessibilità. Sono previste delle disposizioni transitorie in forza delle quali i requisiti di accessibilità per alcuni prodotti e servizi possono essere soddisfatti in data successiva al 28 giugno 2025, purché entro un periodo di cinque anni: “Fino al 28 giugno 2030 i fornitori di servizi possono continuare a prestare i loro servizi utilizzando prodotti che utilizzavano in modo legittimo prima di tale data per fornire servizi analoghi”. I libri digitali pubblicati prima del 28 giugno 2025, stipulando contratti con distributori, aggregatori, librerie e biblioteche, possono continuare ad essere disponibili su piattaforme online, anche se non conformi ai requisiti di accessibilità del Decreto, fino al 28 giugno 2030, a condizione che gli stessi contratti mantengano la loro vigenza sino alla suddetta data.

I titoli scolastici pubblicati prima del 28 giugno 2025 devono essere accessibili?

Sì, nel senso che le versioni digitali dei libri scolastici proposti per l’adozione nelle scuole, prima del 28 giugno 2025, non sono soggette agli obblighi di conformità ai requisiti di accessibilità del d. lgs. 82/2022 fino al 28 giugno 2030.

Anche gli e-book di libri dal layout complesso (per esempio fumetti, libri illustrati per bambini e libri d’arte) devono essere accessibili?

Sì, ma per queste tipologie di titoli si possono valutare le condizioni di modifica sostanziale o onere sproporzionato. L’EAA, infatti, sembra riconoscere la difficoltà di rendere accessibili pubblicazioni così complesse affermando che “le caratteristiche specifiche di volumi speciali come i fumetti, i libri per bambini e i libri d’arte dovrebbero essere prese in considerazione alla luce di tutti i requisiti di accessibilità applicabili”. Spetta dunque all’editore valutare per ogni specifico libro se sia possibile produrre la versione accessibile o se si possa piuttosto applicare una delle condizioni di non applicabilità dell’EAA (modifica sostanziale o onere sproporzionato).

Anche gli e-book in formato PDF devono essere accessibili?

Sì. Il formato del file dell’e-book non ha rilevanza, se risponde alla definizione di e-book indicata nell’EAA. Anche gli e-book in formato PDF possono essere accessibili: è opportuno però evidenziare che attualmente le soluzioni di lettura dei PDF non permettono la personalizzazione dinamica della formattazione dei contenuti, che è uno dei requisiti indicati dall’EAA.

Anche gli audiolibri devono essere accessibili?

No. Gli audiolibri sono esclusi dall’EAA in quanto non sono considerati e-book ai sensi della definizione stabilita nella Direttiva stessa. Nel caso in cui, invece, un e-book contenga una traccia audio, il testo e l’audio devono essere sincronizzati.

Anche i giornali e le riviste devono essere accessibili?

No. La definizione degli e-book indicata nell’EAA fa riferimento solo alle versioni digitali di libri, non sono presenti indicazioni relative a riviste e giornali.

 

SITI DI E-COMMERCE

Gli e-commerce di librerie, case editrici e biblioteche devono essere accessibili?

L’EAA stabilisce che i siti di e-commerce devono essere accessibili. Sono quindi compresi gli e-commerce che vendono sia libri cartacei sia e-book. Gli e-commerce devono quindi essere sviluppati in modo da permettere a tutti gli utenti di completare autonomamente il processo di acquisto di un libro. I siti di e-commerce che vendono e-book dovranno inoltre mostrare i metadati di accessibilità per dare la possibilità agli utenti di capire se le caratteristiche di accessibilità dei titoli rispondono alle loro necessità. L’eccezione relativa alle microimprese si applica anche ai siti di e-commerce.

Quali sono i requisiti di accessibilità previsti dall’EAA per i siti e-commerce?

I gestori di e-commerce devono adeguare i propri siti ai seguenti requisiti previsti dall’EAA:

  • rendere accessibili i siti di e-commerce e le soluzioni software di lettura, comprese le versioni per dispositivi mobili, in linea con i requisiti previsti dall’EAA;
  • fornire agli utenti finali le informazioni riguardanti le caratteristiche di accessibilità degli e-book venduti, rendendo visibili i metadati di accessibilità forniti dagli editori;
  • offrire servizi di assistenza (sportelli di assistenza, centri di assistenza telefonica, assistenza tecnica, servizi di ritrasmissione e servizi di formazione) che forniscono informazioni circa l’accessibilità dei servizi e la loro compatibilità con le tecnologie assistive, in modi di comunicazione accessibili;
  • garantire l’accessibilità della funzionalità per l’identificazione, la sicurezza e il pagamento qualora tale funzionalità sia fornita come parte del servizio;
  • fornire metodi di identificazione, firme elettroniche e servizi di pagamento che rispondano ai requisiti di accessibilità previsti dall’EAA.
A quali standard di accessibilità devono fare riferimento gli e-commerce per essere conformi ai requisiti di accessibilità previsti dall’EAA?

I siti di e-commerce devono essere sviluppati rispettando i requisiti di accessibilità previsti dallo Standard Armonizzato Europeo EN 301 549 “Harmonised European Standard Accessibility requirements for ICT products and services”. Tale standard è attualmente in corso di revisione per essere adeguato alle WCAG 2.2 (Web Content Accessibility Guidelines). Attualmente per essere considerati conformi è obbligatorio rispettare i criteri WCAG 2.1 del livello A e AA.

I gestori di e-commerce devono pubblicare una dichiarazione di accessibilità sui propri siti?

L’EAA non prevede attualmente un modello di dichiarazione di accessibilità specifico per i siti web e le applicazioni mobili, tuttavia i gestori di e-commerce hanno l’obbligo di comunicare agli utenti le informazioni riguardanti l’accessibilità dei servizi offerti e dei prodotti venduti. In Italia al momento esiste solo un modello di dichiarazione di accessibilità utilizzato per i siti web delle aziende private che devono rispondere ai requisiti della Legge 9 gennaio 2004, n.4 “Disposizioni per favorire e semplificare l’accesso degli utenti e, in particolare, delle persone con disabilità agli strumenti informatici”.

Le versioni app e mobile dei siti web di e-commerce devono essere accessibili?

Sì, nell’EAA è espressamente previsto che anche le versioni app e mobile dei siti di e-commerce debbano essere accessibili.

Quali sono i requisiti di accessibilità previsti dall’EAA per le soluzioni software di lettura?

I software di lettura per gli e-book rientrano all’interno dei requisiti relativi agli applicativi ICT, che sono definiti nello standard EN 301 649. È importante assicurarsi che l’interfaccia e tutte le funzionalità messe a disposizione dell’utente soddisfino i requisiti di accessibilità. Per i dispositivi di lettura hardware è richiesto che sia disponibile la funzionalità di text-to-speech, pertanto si ritiene che anche le soluzioni di lettura software dovrebbero prevedere questa funzionalità.

Come si possono visualizzare i metadati di accessibilità sugli store online?

Il documento di riferimento per visualizzare i metadati sugli store online è l’Accessibility Metadata Display Guide for Digital Publications 2.0, le linee guida pubblicate dall’Accessibility task force del W3C Publishing Community Group di cui Fondazione LIA è co-chair. Il catalogo www.libriitalianiaccessibili.it gestito da Fondazione LIA ha realizzato le schede descrittive delle caratteristiche di accessibilità degli e-book secondo queste linee guida.

 

2.TRATTATO DI MARRAKESH

 

Cos’è il Trattato di Marrakesh?

Il Trattato internazionale di Marrakesh è un trattato internazionale che prevede l’obbligo per gli Stati membri di introdurre nella propria legislazione un’eccezione al diritto d’autore a favore di tutte le persone con disabilità che hanno difficoltà di lettura dei libri a stampa. Il recepimento in Italia è avvenuto attraverso l’articolo 15 della Legge 3 maggio 2019, n. 37 recante “Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea – Legge europea 2018”, che integra quanto già previsto al comma 2 dell’articolo 71-bis della legge 22 aprile 1941, n. 633. Beneficiano dell’eccezione al diritto d’autore anche le cosiddette Entità Autorizzate, ovvero delle realtà riconosciute che operano per conto e in favore delle persone con disabilità. Questi soggetti autorizzati possono quindi richiedere ed effettuare la creazione di una versione accessibile di un’opera e distribuirla poi ai beneficiari (anche oltre i confini nazionali). Questa operazione è garantita nei limiti della diffusione non a fini di lucro e a solo beneficio delle persone con disabilità richiedenti.

 

B. PUBBLICAZIONI ACCESSIBILI

1.CARATTERISTICHE

Cos’è un libro accessibile?

Un libro accessibile è un libro cartaceo o digitale che può essere letto da persone che hanno difficoltà di lettura dei libri a stampa: persone cieche, ipovedenti, dislessiche ecc. Sono libri cartacei accessibili i libri stampati in caratteri Braille, i libri stampati a caratteri ingranditi per persone ipovedenti, i libri tattili, i libri ad alta leggibilità e i libri in CAA (Comunicazione Aumentativa e Alternativa). I libri accessibili possono essere anche digitali (e-book). Le persone con disabilità visiva in questo caso possono leggere il libro digitale sui propri device (computer, tablet, smartphone) utilizzando tecnologie assistive, come gli screen reader (software che leggono ad alta voce il testo e altri elementi visualizzati sullo schermo), la sintesi vocale o la barra (display) Braille (una tastiera dove il testo digitale è trasformato in caratteri Braille).

Cos’è un e-book accessibile?

Un e-book accessibile è un libro digitale di elevata qualità che può essere letto da tutti, in quanto adattabile alle preferenze e alle diverse esigenze di lettura di ciascun lettore. In particolare, alle persone con disabilità visive può offrire diverse possibilità:

  • lettura audio, utilizzando la funzione sintesi vocale (TTS, text to speech) presente nel sistema operativo del proprio device (computer, tablet, smartphone) o nei software di lettura o istallando uno screen reader sul proprio computer;
  • lettura Braille digitale, collegando il proprio device (computer, tablet, smartphone) a una barra (display) Braille;
  • lettura a caratteri ingranditi per chi ha un’ipovisione, utilizzando le funzioni di personalizzazione delle impostazioni grafiche presenti nei software di lettura (ingrandimento del carattere, aumento dell’interlinea, scelta del colore di testo e pagina);
  • lettura tramite un software compensativo adatto per chi ha un disturbo specifico dell’apprendimento.

Che caratteristiche ha un e-book accessibile rispetto a un e-book standard?

I requisiti di accessibilità degli e-book sono definiti nel Decreto 82/2022. Un e-book accessibile è un e-book che è stato realizzato secondo le specifiche degli standard internazionali di accessibilità ed è lo stesso e-book per tutti, non è una versione speciale realizzata ad hoc.

In particolare, per realizzare un e-book accessibile l’editore deve:

  • garantire l’accesso al contenuto, la navigazione all’interno del contenuto e dell’impostazione grafica del file, compresa l’impostazione grafica dinamica, l’offerta di struttura, flessibilità e possibilità di scelta nella presentazione del contenuto, per esempio:
    • tramite la corretta marcatura semantica di tutte le strutture di cui è composto: titoli, sottotitoli, titoli di paragrafo, paragrafi, elenchi e tabelle in modo da permettere la navigazione nelle varie sezioni anche con l’uso delle tecnologie assistive;
    • la creazione di un indice o sommario interattivo che permetta, tramite link, l’accesso diretto ai capitoli e alle sezioni del libro;
    • l’aggiunta di collegamenti ipertestuali per eventuali note per permettere di ritornare al testo principale e viceversa e per i siti web il riferimento e il link diretto all’indirizzo di destinazione
  • utilizzare formati accessibili per le notazioni speciali (per esempio utilizzare MathML per le formule matematiche);
  • permettere che le funzionalità di personalizzazione delle soluzioni di lettura siano abilitate in modo tale che l’utente possa utilizzare funzioni quali l’ingrandimento dei caratteri, dell’interlinea e degli spazi tra i paragrafi, nonché la modifica dei colori sia del testo che dello sfondo
  • consentire riproduzioni alternative del contenuto e la sua interoperabilità con le tecnologie assistive. Per esempio corredando tutte le immagini (fotografie, illustrazioni, grafici, ecc) e qualsiasi altro elemento non testuale non decorativo di una descrizione alternativa in forma testuale che ne illustri il contenuto e che possa essere letta dalle tecnologie assistive o utilizzando una corretta marcatura per le diverse lingue presenti nel testo in modo tale che le sintesi vocali possano indentificarle
  • garantire che, nel caso in cui l’e-book contenga un file audio in aggiunta al testo, il testo e l’audio siano sincronizzati;
  • includere il riferimento ai numeri di pagina dell’edizione cartacea, se esistente;
  • garantire che gli e-book siano realizzati in modo da non impedire alle tecnologie assistive di funzionare correttamente;
  • permettere agli utenti di scoprire gli e-book accessibili fornendo informazioni sulle loro caratteristiche di accessibilità grazie all’uso di specifici metadati;
  • garantire che le misure per la gestione dei diritti digitali (DRM) utilizzate non blocchino l’accesso al contenuto da parte delle tecnologie assistive

Che differenza c’è tra un e-book accessibile e un audiolibro?

Un audiolibro è la registrazione audio di un libro letto ad alta voce e interpretato da uno o più attori. Un e-book è invece un libro digitale che può essere letto in varie modalità, utilizzando anche la funzione di sintesi vocale (TTS) che riproduce il testo scritto o uno screen reader.

 

2.LEGGERE LIBRI ACCESSIBILI

Dove si comprano gli e-book accessibili?

Gli e-book accessibili, in quanto e-book per tutti e non una versione speciale realizzata ad hoc, possono essere comprati in qualunque store online che vende e-book, dove sarà possibile trovare la descrizione delle caratteristiche di accessibilità grazie ai metadati di accessibilità.

Come fa un lettore a sapere se un e-book è accessibile?

È possibile consultare l’apposita sezione Accessibilità sugli store online o sulle piattaforme, che riporta gli specifici metadati che ne descrivono le caratteristiche di accessibilità. L’EAA richiede che le piattaforme e gli e-commerce espongano sui loro siti i metadati di accessibilità forniti dagli editori così che il lettore possa procedere a un acquisto informato e assicurarsi che l’e-book rispecchi le sue necessità.

Esiste un catalogo di e-book accessibili?

Tutti gli e-book accessibili realizzati dagli editori italiani e certificati da LIA sono disponibili sul sito www.libriitalianiaccessibili.it. Per ogni titolo si può accedere a una Scheda libro dove sono presentate le informazioni bibliografiche, la tipologia di DRM (Digital Rights Management) applicato e tutte le caratteristiche di accessibilità, secondo quanto previsto dalle linee guida Accessibility Metadata Display Guide for Digital Publications 2.0. Nella scheda è inoltre presente un link diretto per acquistare l’e-book su Apple Libri o Google Play Libri, due ambienti digitali in cui è garantita un’esperienza di lettura accessibile. Il catalogo LIA è costantemente aggiornato con tutte le novità editoriali che vengono certificate da Fondazione LIA come accessibili. Nell’apposita sezione di Ricerca del catalogo è possibile effettuare una ricerca per controllare se un titolo specifico sia stato certificato.

Come si possono leggere gli e-book accessibili?

Un e-book accessibile può essere letto utilizzando dispositivi differenti:

  • personal computer (Mac, Windows, Linux), utilizzando appositi software di lettura o gli screen reader;
  • dispositivi mobili (tablet, smartphone) sia dotati di sistema operativo iOS sia Android. Per leggere gli e-book su un tablet o su uno smartphone è necessario utilizzare sul proprio dispositivo un software di lettura;
  • e-reader, device appositamente dedicati alla lettura. L’EAA richiede che anche questi device rispondano ai requisiti di accessibilità e riportino il marchio di conformità CE. Attualmente però non tutti gli e-reader in commercio garantiscono un’esperienza di lettura accessibile a chi ha una disabilità visiva o presenta difficoltà di lettura dei prodotti editoriali a stampa. In generale sono più adatti per ipovedenti e dislessici, perché hanno funzioni di personalizzazione dell’interfaccia grafica (per esempio ingrandimento dei caratteri del testo, aumento dell’interlinea, cambio del colore del testo e della pagina);
  • software compensativi per DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento), che facilitano la lettura in autonomia attraverso screen reader che in molti casi prevedono anche una funzione di evidenziazione sincronizzata dei testi che vengono letti (si parla in questi casi di sintesi vocale evidenziata o “effetto karaoke”). Questi strumenti rendono possibile, inoltre, la personalizzazione della visualizzazione del testo: in particolare permettono di scegliere tra diversi tipi di font, ma anche di modificare altri aspetti grafici come i colori dello sfondo e del testo, l’interlinea o la giustificazione.

I software e le applicazioni di lettura hanno caratteristiche e funzioni di personalizzazione diverse, per maggiori dettagli è possibile consultare la Panoramica dell’accessibilità delle app di lettura, dove si trovano informazioni sulle loro caratteristiche e il grado di accessibilità.

Cosa sono le tecnologie assistive?

Sono tutti quei prodotti e servizi tecnologici volti a facilitare la vita quotidiana delle persone con disabilità. Nel campo della lettura le principali sono la barra (display) Braille, una tastiera dove il testo digitale è trasformato in caratteri Braille; gli screen reader, programmi software che leggono ad alta voce il testo e gli altri elementi presenti nello schermo o la sintesi vocale o TTS (text to speech) che è una voce artificiale che legge il testo scritto. Gli screen reader sono software che si installano sui computer mentre spesso la sintesi vocale è presente anche su tablet, smartphone ed e-reader. La sintesi vocale è una tecnologia utile anche per le persone con disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) come la dislessia.

Qual è la differenza tra sintesi vocale (TTS) e screen reader?

La sintesi vocale (TTS) e gli screen reader sono entrambe tecnologie che leggono il testo ad alta voce, sviluppate per aiutare le persone non vedenti o ipovedenti ad accedere ai contenuti digitali. Esistono però alcune differenze fondamentali. La sintesi vocale converte il testo scritto in parole pronunciate. Viene in genere utilizzata per fornire dei feedback delle operazioni effettuate in modalità audio nelle app, narrare ad alta voce gli e-book, creare versioni audio di contenuti scritti e altro ancora. I sistemi TTS possono essere utilizzati con varie applicazioni e dispositivi, come smartphone e computer. Gli screen reader sono programmi software che leggono ad alta voce il testo e altri elementi visualizzati sullo schermo, insieme al loro ruolo semantico. Utilizzano le funzionalità di accessibilità del sistema operativo per accedere al testo, quindi lo leggono ad alta voce con una voce naturale. Gli screen reader possono anche fornire altre forme di feedback, tra cui segnali audio e vibrazioni, per aiutare gli utenti a navigare nella pagina. Una delle differenze principali tra TTS e screen reader è la possibilità di personalizzazione. La maggior parte dei software TTS consente agli utenti di scegliere tra una varietà di voci e di regolare il tono della voce. Gli screen reader offrono invece una gamma molto più ampia di opzioni di personalizzazione, tra cui la possibilità di regolare la voce e la velocità di lettura, la punteggiatura, la lingua.

Quali sono le tecnologie assistive più comuni?

Le tecnologie assistive più diffuse sono:

  • NVDA (NonVisual Desktop Access) per Windows
  • Jaws (Job Access With Speech) per Windows
  • TalkBack nei dispositivi Android
  • VoiceOver nei dispositivi Apple

Cosa sono i DRM (Digital Rights Management) e cosa comportano rispetto all’accessibilità?

I DRM sono sistemi tecnologici utilizzati quando si distribuiscono gli e-book per fare in modo che vengano rispettate le licenze di utilizzo definite dagli aventi diritto. In base alla scelta fatta, a un e-book possono essere applicate diverse tipologie di DRM: DRM Adobe, il social DRM o l’LCP, sviluppato da EDRLab. A seconda del tipo di DRM applicato possono esserci delle conseguenze sull’accessibilità:

  • un e-book con DRM Adobe con alcune soluzioni di lettura potrebbe non risultare accessibile alla lettura con sintesi vocale. Consigliamo, perciò, di leggerlo dall’app Libri per chi ha un dispositivo con sistema iOS, oppure dall’app Google Play Libri per chi utilizza un dispositivo Android;
  • un e-book con social DRM può essere letto con l’app che si preferisce senza che venga compromessa l’accessibilità;
  • un e-book con LCP (Licensed Content Protection), può essere letto senza che venga compromessa l’accessibilità con le soluzioni di lettura che lo implementano; qui un elenco che viene costantemente aggiornato.

Nel catalogo LIA www.libriitalianiaccessibili.it per ogni titolo certificato è possibile accedere a una Scheda libro in cui è indicato anche quale DRM è stato applicato.

 

C. COME REALIZZARE E-BOOK ACCESSIBILI

1.TEORIA

Come può un editore rendere accessibile la sua produzione digitale?

Per includere l’accessibilità nei propri processi produttivi digitali, gli editori devono seguire le specifiche degli standard internazionali di riferimento e imparare a utilizzare correttamente gli strumenti di impaginazione normalmente utilizzati per la produzione dei testi cartacei (per esempio InDesign). In questo modo è possibile produrre e-book accessibili seguendo il principio che si definisce “Born Accessible” e pubblicando un’unica versione di qualità e accessibile a tutti fin dall’inizio.

Quali sono i vantaggi per un editore nell’avere una produzione digitale accessibile?

Per un editore includere l’accessibilità nei propri processi produttivi significa rivolgersi a tutte le lettrici e i lettori, in quanto i libri digitali accessibili possono essere letti anche da persone con difficoltà di lettura dei libri a stampa, per esempio persone cieche, ipovedenti, dislessiche. Inoltre, le pubblicazioni editoriali accessibili sono prodotti di migliore qualità che uniscono il valore di inclusività a caratteristiche che migliorano l’esperienza di lettura anche delle persone che non hanno una disabilità. Per un editore, inoltre, essere accessibile significa essere in linea con l’EAA, la direttiva europea in vigore dal 28 giugno 2025 che prevede che tutti gli e-book siano accessibili.

Realizzare un e-book accessibile significa creare un’altra versione rispetto a quella dell’e-book standard?

No. Creare un e-book accessibile significa realizzare un e-book secondo le specifiche degli standard internazionali di accessibilità che sia adatto alle esigenze di lettura di tutti i possibili lettori (vedenti, non vedenti, dislessici ecc.).

I fornitori di servizi di conversione sono in grado di realizzare e-book accessibili?

Molti fornitori di servizi di conversione dichiarano di essere a conoscenza della nuova legislazione e di essere in grado di creare e-book conformi ai nuovi requisiti di accessibilità. Quando si esternalizza questo procedimento, tuttavia, è fondamentale che gli editori indichino espressamente nei contratti con i fornitori di rispettare le specifiche degli standard internazionali di accessibilità e che effettuino controlli con esperti di accessibilità (interni o esterni) per verificare che gli e-book siano effettivamente accessibili.

È possibile produrre e-book accessibili internamente, senza avvalersi di fornitori di servizi di conversione?

Sì, ma è necessario che il personale interno abbia acquisito le competenze necessarie sia per produrre gli e-book secondo le specifiche degli standard internazionali di accessibilità sia per verificarne la conformità.

Il software InDesign è adatto alla realizzazione di e-book accessibili?

Sì. Grazie al lavoro svolto dall’Accessible EPUB from InDesign Expert Group, Adobe ha implementato alcune nuove funzionalità in InDesign per rendere possibile l’esportazione di EPUB accessibili a partire direttamente dal file lavorato per la stampa. Una rassegna dell’evoluzione di InDesign è disponibile in questi articoli:

Esiste un elenco di strumenti utili per la realizzazione di e-book accessibili?

Sì. Fondazione LIA ha messo a disposizione una pagina che riunisce tutti gli strumenti utili alla realizzazione di e-book accessibili, tra cui tool, script e plug-in complementari all’utilizzo dei normali programmi di editing di testo o di impaginazione editoriale. Per maggiori informazioni consulta la pagina Una bacheca di tool per l’accessibilità, oppure accedi direttamente all’elenco Tools for Born Accessible Publishing.

Qual è la procedura svolta da LIA per controllare l’accessibilità di un e-book?

La certificazione di un e-book prevede una verifica in due fasi da parte del team di esperti in accessibilità e tecnologie assistive di Fondazione LIA. Dapprima viene condotto un controllo automatico dei file seguito da un controllo manuale. Se l’e-book rispetta tutte le caratteristiche e le specifiche degli standard internazionali di accessibilità, viene certificato come accessibile ottenendo il bollino LIA che può essere utilizzato sul proprio sito, sui siti delle librerie online o sulle piattaforme di prestito bibliotecario. Fondazione LIA inoltre fornisce all’editore anche i metadati di accessibilità. Per maggiori informazioni sul servizio di certificazione di Fondazione LIA delle pubblicazioni digitali, consulta la pagina Verifica e certificazione.

L’editore può controllare internamente l’accessibilità di un e-book?

Esistono alcuni software per il controllo degli e-book che un editore potrebbe utilizzare. Si tratta di strumenti che verificano solo circa il 30% dei problemi di accessibilità. Resta quindi imprescindibile procedere anche con una verifica manuale dell’e-book per assicurarsi che le caratteristiche di accessibilità correttamente implementate. È importante evidenziare che tale verifica manuale deve essere effettuata da personale esperto nelle specifiche degli standard internazionali di accessibilità e nell’uso delle tecnologie assistive.

Qual è il formato più accessibile per gli e-book?

È il formato EPUB, in particolare nella sua versione EPUB 3 “reflowable”. Negli e-book realizzati in questo formato il testo si ridimensiona automaticamente in base alla dimensione dello schermo del dispositivo che viene utilizzato per la lettura e dalle impostazioni di lettura definite dall’utente, in base alle sue esigenze. L’EPUB è uno standard gestito dal World Wide Web Consortium (W3C), il consorzio internazionale che gestisce anche le specifiche degli standard per il web. Quando rispetta tutti i criteri per l’accessibilità (definiti dalle specifiche EPUB Accessibility 1.1), un e-book in formato EPUB può essere letto attraverso le tecnologie assistive da chi ha una disabilità visiva. Gli e-book presenti sul catalogo LIA www.libriitalianiaccessibili.it sono tutti libri accessibili in formato EPUB.

Quali sono gli standard di riferimento per gli e-book accessibili?

I formati e gli standard internazionali di accessibilità per lo sviluppo di e-book accessibili sono:

Quali sono gli standard di riferimento per i metadati di accessibilità?

  • ONIX for Books per i metadati di accessibilità che devono essere utilizzati lungo la filiera;
  • EPUB Accessibility Metadata per i metadati che devono essere inseriti nel file;
  • sono in corso di elaborazione anche i metadati di accessibilità in MARC per l’uso nel contesto bibliotecario.

Che differenza c’è tra un EPUB a layout fluido e un EPUB a layout fisso?

Gli EPUB a layout fluido (reflowable), sono quelli in cui l’utente ha il controllo sulla presentazione grafica del contenuto, che si adatta automaticamente alle dimensioni dello schermo e ai desiderata dell’utente (dimensione del carattere, tipologia di font, allineamento del testo, colore del testo e dello sfondo, ecc.). Quando si parla di EPUB a layout fisso (fixed) ci si riferisce invece a un formato basato sulle caratteristiche dell’impaginazione che colloca ogni elemento grafico in una posizione definita nella pagina, analogamente a quanto avviene negli impaginati cartacei o con il formato PDF. L’EPUB con layout fisso è utilizzato soprattutto per la pubblicazione di e-book con una grafica complessa come fumetti, libri per bambini, o manuali come guide turistiche o ricettari, con l’obiettivo di mantenere una grafica molto aderente a quella cartacea. A differenza dell’EPUB fluido, che permette grandi possibilità di personalizzazione, l’EPUB a layout fisso attualmente non permette all’utente un buon grado di personalizzazione nella presentazione del contenuto. Allo stato dell’arte degli standard non è possibile produrre EPUB a layout fisso completamente accessibili secondo i requisiti dell’EAA.

 

2.PRATICA

 

Come gestire le informazioni sulla lingua principale dell’e-book e sulle parti di testo che sono in un’altra lingua?

È necessario segnalare in modo corretto la lingua principale del testo (per gli EPUB, in ogni file HTML) e specificare la presenza di cambi di lingua nel testo grazie alla marcatura semantica per permettere la corretta pronuncia del testo da parte delle soluzioni di lettura.

Come gestire le descrizioni alternative delle immagini?

L’EAA stabilisce che ciascun elemento non testuale che non abbia funzione decorativa deve essere accompagnato da una presentazione alternativa del suo contenuto e che tale presentazione deve avvenire in forma testuale in modo da poter essere letta dalle tecnologie assistive. Per scrivere una buona descrizione alternativa è necessario seguire alcune regole fondamentali che la rendano pienamente comprensibile anche a chi non la può vedere. Il processo prevede l’analisi approfondita dell’immagine e del suo contesto, una sua classificazione e la decostruzione puntuale negli elementi che la compongono. È importante evidenziare che la descrizione alternativa deve veicolare le stesse informazioni e assolvere la stessa funzione dell’immagine. È quindi necessario che essa tenga conto dei contenuti veicolati dal contesto dell’immagine e che sia concisa, oggettiva, ordinata e scritta in un tono e lessico adatto al pubblico di riferimento e alla natura della pubblicazione in cui è inserita.

Come gestire i grafici?

L’EAA stabilisce che ciascun elemento non testuale presente in un e-book deve essere accompagnato da una presentazione alternativa del suo contenuto e che tale presentazione deve avvenire in forma testuale in modo da poter essere letta dalle tecnologie assistive. Al pari delle immagini, anche i grafici necessitano di una descrizione testuale alternativa. In base alla complessità del grafico e in considerazione delle informazioni che sono veicolate nel contesto è possibile valutare se produrre solo un breve testo alternativo o accompagnarlo con una descrizione estesa che riporti in modo più approfondito i dati presenti nel grafico.

Come gestire le tabelle?

Le tabelle, se correttamente realizzate, vengono lette e navigate dalle tecnologie assistive. Affinché tale lettura sia possibile le tabelle devono però essere correttamente organizzate in righe e colonne, le cui intestazioni devono essere identificate come tali. È invece scorretto inserire le tabelle come immagini e aggiungere le descrizioni alternative, così come utilizzare delle tabelle nascoste per gestire parti di testo che non sono effettivamente tabelle.

Come gestire i colori e il contrasto colori?

Il layout grafico dell’e-book deve essere realizzato con combinazioni di colori che garantiscano un contrasto sufficiente tra il testo, lo sfondo e eventuali contenuti grafici per offrire una buona leggibilità a tutti i lettori. Le linee guida internazionali per i contenuti digitali richiedono un contrasto di almeno 4.5:1 per il testo semplice, di 3:1 per il testo grande e contenuti non testuali. Bisogna infatti tener presente che i lettori ipovedenti o affetti da daltonia, o ancora lettori che adoperano e-reader in bianco e nero potrebbero non percepire colori troppo chiari o con contrasto troppo basso e quindi non essere in grado di leggere i diversi contenuti. Inoltre, è importante evidenziare che nessuna informazione può essere trasmessa solo tramite il colore: se si utilizza il colore per veicolare delle informazioni, bisogna sempre offrire un’alternativa grafica o testuale che le renda comprensibili indipendentemente dal colore usato. Per esempio, nel caso degli esercizi di libri scolastici, l’identificazione della risposta corretta non può avvenire solo tramite un’evidenziazione in colore verde, ma l’informazione deve essere veicolata tramite l’aggiunta di un segno di spunta o la dicitura “risposta corretta”.

Come creare i metadati di accessibilità?

I metadati di accessibilità sono lo strumento indispensabile per consentire ai lettori di scoprire i titoli in commercio e di comprendere se l’e-book che stanno per acquistare presenta caratteristiche adatte alle loro esigenze. Gli standard da utilizzare per redigere i metadati di accessibilità sono ONIX for Books e Epub Accessibility 1.1. La creazione dei metadati di accessibilità richiede competenze specifiche e una conoscenza approfondita delle caratteristiche di accessibilità dei file, per garantire l’accuratezza delle informazioni. In questo senso, come Fondazione LIA, nelle attività di quality assurance e certificazione degli e-book, che svolgiamo sempre più spesso anche a livello internazionale, ci troviamo spesso ad affrontare situazioni in cui i metadati di accessibilità non rispecchiano la realtà del contenuto. Quindi occorre fare attenzione per non fornire agli utenti informazioni scorrette sull’accessibilità degli e-book. La creazione dei metadati di accessibilità è parte integrante della procedura di verifica e certificazione degli e-book accessibili condotta da Fondazione LIA.

Come è possibile inserire i metadati di accessibilità negli e-book?

A partire dalla versione 19.2 di InDesign all’interno della maschera di export sotto la scheda “Metadata” è presente un nuovo pannello “Accessibility”. Questo pannello consente ai produttori di contenuti di inserire direttamente i metadati di accessibilità della pubblicazione. Tuttavia, è importante sottolineare che questo pannello non è pre-compilato e richiede una conoscenza approfondita delle caratteristiche di accessibilità dei file che devono essere descritte dai metadati di accessibilità per garantire l’accuratezza delle informazioni inserite (si veda domanda precedente).

L’uso dei DRM è ancora possibile dopo il 28 giugno 2025?

Sì. È però necessario che i DRM non blocchino le caratteristiche di accessibilità dell’e-book stesso, come per esempio il watermarking o LPC sviluppato da EDRLab.

 

(Pagina aggiornata al 15 dicembre 2025)