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Fotografia di due aeroplanini che volano su una spiaggia Fotografia di due aeroplanini che volano su una spiaggia
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Progettare flussi di lavoro per produrre contenuti accessibili. Intervista al Gruppo Mondadori

Interviste

Durante l’ultima edizione della Bologna Children’s Book Fair, Fondazione LIA ha organizzato il seminario Let’s get accessible!  per raccontare quali sono i benefici di creare contenuti accessibili per le persone con disabilità visiva, dando forma a un’offerta editoriale inclusiva per tutti i lettori.

L’evento – che si inserisce fra le iniziative del progetto Aldus UP – ha fornito una panoramica della recente evoluzione della legislazione relativa all’accessibilità e delle buone pratiche per la produzione di pubblicazioni di qualità e fruibili da tutti. A discutere di questi temi, Elisa Molinari (Project Manager di LIA) con Marta Fornasero (Editor di Deascuola) e Filippo Floridia (E-book Production Coordinator del Gruppo Mondadori) che hanno raccontato ai presenti il lavoro fatto a questo proposito dalle loro case editrici.

Nel 2011, il Gruppo Mondadori è stato una delle prime realtà editoriali che si sono unite a LIA e hanno abbracciato la causa dell’accessibilità. Per migliorare la qualità e l’inclusività dei suoi prodotti digitali, nel 2019 il Gruppo è stato il primo grande editore in Italia a passare al formato EPUB 3, tracciando un percorso che l’editoria italiana sta ora percorrendo per adeguarsi al resto d’Europa:

Il Gruppo Mondadori sceglie l’EPUB 3. Intervista a Filippo Floridia

Filippo Floridia coordina i processi produttivi e distributivi della produzione digitale dei marchi del Gruppo Mondadori (Mondadori, Rizzoli, Einaudi, Piemme, Sperling & Kupfer e Mondadori Electa) e lavora quotidianamente per garantire la migliore esperienza di lettura per coloro che leggono in digitale. Gli abbiamo chiesto di raccontarci come la casa editrice cura l’accessibilità dei suoi e-book e di come sono cambiati nel tempo i workflow adottati.

Filippo Floridia (Gruppo Mondadori)

 

Fotografia di Filippo Floridia

Quando avete iniziato a prestare attenzione all’accessibilità delle vostre pubblicazioni digitali?

Lavoriamo sull’accessibilità da dieci anni, da quando abbiamo iniziato a collaborare con Fondazione LIA. Da allora, i nostri workflow sono stati ripensati completamente al fine di soddisfare i requisiti di accessibilità, con un occhio all’automazione e uno alla standardizzazione e alla semplificazione per tutti i nostri marchi.

Uno dei principali obiettivi del Gruppo è l’accessibilità, insieme all’ottimizzazione dei processi produttivi: per noi l’accessibilità è una delle ragioni che determina la rilevanza degli e-book.

In che modo questo ha influito sui vostri processi produttivi e distributivi?

Fino al 2013 lavoravamo principalmente per validare i file con EPUBCheck, tentando di ottimizzare la gestione della produzione digitale e di risolvere i problemi relativi ai layout. Progressivamente, ci siamo resi conto che avevamo necessità di standardizzare i flussi di lavoro dei nostri marchi e di comprendere in che modo migliorare i nostri EPUB. Quando abbiamo iniziato a lavorare con LIA abbiamo colto l’occasione per apportare alcune modifiche specifiche e per implementare nuove routine in modo più sistematico.

Dopo un’attenta mediazione che ha tenuto conto delle specifiche tecniche della casa editrice, dei requisiti di accessibilità indicati da LIA e delle esigenze editoriali, abbiamo stilato delle linee guida per i fornitori, mappando gli stili di InDesign e sviluppando regole precise per la loro conversione in un unico template. Per esempio, un elemento fondamentale di questa mappatura è la gerarchia delle intestazioni.

Inoltre, per condividere con i fornitori un modello di file conforme alle nostre richieste e facile da gestire, utilizziamo uno script InDesign che ci permette di creare pacchetti di file realizzati secondo precise policy. In particolare, rivediamo e applichiamo internamente i tag alle pagine iniziali (copertina, sinossi, biografia, copyright) prima di inviarle ai fornitori. Man mano che le specifiche cambiano, anche lo script viene aggiornato.

Questo è il motivo per cui il passaggio a EPUB 3, avvenuto a settembre 2019, ha comportato un grosso sforzo per lo sviluppo di nuove linee guida e template, ma per quanto riguarda i flussi produttivi non ha richiesto una mole di lavoro eccessiva. Avevamo, infatti, già rinnovato la nostra struttura in funzione dell’accessibilità e la maggior parte degli interventi ha interessato parti statiche dei nostri template: abbiamo solo dovuto formare i fornitori e aggiornare script e app.

Workflow del Gruppo Mondadori spiegato nell'intervista: dall'impaginazione in InDesign all'ebook, con una fase di certificazione dell'accessibilità da parte di LIA fino alla messa in commercio dell'ebook

In che modo il tuo team nello specifico si occupa di accessibilità?

Ci teniamo costantemente aggiornati con i corsi di formazione di LIA e con le novità segnalate dal W3C e, quando possibile, integriamo quanto appreso attraverso questi canali nelle nostre linee guida.

Nella nostra routine quotidiana, prepariamo i layout seguendo politiche che prendono in considerazione anche specifiche per l’accessibilità. Inoltre, inseriamo, all’interno dei PDF dei titoli più complessi, commenti per spiegare ai fornitori come affrontare particolarità ed eccezioni.

In quanto ufficio vendite che si occupa di prodotti digitali, produciamo anche liste di titoli in uscita per noi rilevanti sui quali LIA esegue un controllo prioritario e, se i requisiti per la certificazione non sono soddisfatti, apportiamo correzioni manuali, possibilmente prima della loro pubblicazione.

Il Gruppo Mondadori pubblica centinaia di e-book all’anno: come gestite questa mole di titoli?

Innanzitutto, abbiamo impostato un processo semi-automatizzato per la gestione di file e pacchetti destinati ai fornitori; in secondo luogo, per esigenze di marketing, diamo priorità alla validazione di determinati titoli per poi recuperare quelli presenti in catalogo.

Per fornire una fotografia della nostra offerta, il Gruppo Mondadori pubblica dai 150 ai 200 nuovi titoli al mese, dal 2019 li pubblica in formato EPUB 3. La maggior parte dei titoli del nostro catalogo è ancora in EPUB 2 (circa il 75%), ma stiamo lentamente convertendo alcuni titoli chiave della backlist in EPUB 3. In percentuale, sono molto più numerosi i libri certificati come accessibili in EPUB 3 (più del 70%) che quelli in EPUB 2 (ancora il 60%). È quindi evidente come il passaggio a questo formato sia vantaggioso: inoltre, abbiamo ottenuto una migliore qualità dei tag semantici grazie all’utilizzo di tecnologie open.

 

 

(Intervista a cura di Elisa Molinari)