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Un nuovo sito per Fondazione LIA. Chiarezza e accessibilità

Novità

Col nuovo anno, grandi cambiamenti per Fondazione LIA – Libri Italiani Accessibili, che con un nuovo sito web istituzionale vuole puntare a un’immagine più fresca e moderna. Anche andando contro al luogo comune secondo cui l’accessibilità corrisponderebbe per forza a una grafica più semplice e meno piacevole.

L’inclusione è il punto di partenza per la progettazione del nuovo sito, in cui l’utente è stato posto al centro. A partire da un’organizzazione dei contenuti alla portata di tutti: grazie ai contenuti in evidenza e al nuovo menu, declinato attraverso tutte le principali attività della Fondazione, l’internauta può ora trovare più facilmente tutti le informazioni che sta cercando.

 

Parola d’ordine: accessibilità

Il sito è consultabile da tutti i dispositivi, sia in versione desktop sia in versione mobile, grazie alla grafica responsive. È navigabile da tutti gli utenti senza discriminazioni, ad esempio da chi ha una disabilità visiva attraverso le tecnologie assistive (come sintesi vocale o display Braille) e personalizzando le impostazioni di visualizzazione secondo le proprie preferenze.

È stato realizzato tecnicamente grazie alla collaborazione con l’agenzia Zampediverse e reso accessibile dagli esperti tecnici di Fondazione LIA: «abbiamo progettato il sito web pensando all’accessibilità fin dalle prime bozze grafiche, e tenendola sotto controllo in tutte le fasi: implementazione HTML, template del CMS, inserimento dei contenuti» ha commentato Gregorio Pellegrino, Chief Accessibility Officer di LIA.

Il sito, infatti, rispetta le linee guida internazionali sull’accessibilità dei siti web pubblicate dal World Wide Web Consortium (W3C): le WCAG 2.1 livello AA. Il controllo è avvenuto su due livelli: innanzitutto il livello tecnico sia automatico (tramite tool per l’audit dei siti web), sia manuale (col controllo del codice) e poi il livello di User Experience. E per quest’ultimo aspetto in particolare, «è stato fondamentale il supporto dei nostri tester con disabilità visiva che ci hanno aiutato a capire come poter migliorare l’esperienza di navigazione» ha sottolineato Pellegrino.

Questi sono soltanto alcuni dei molti aspetti verificati: la possibilità per un utente di navigare la piattaforma senza l’uso di mouse, l’identificazione semantica delle varie parti della pagina web, la presenza di un contrasto colori adeguato a chi ha un’ipovisione e la presenza di descrizioni alternative per tutte le immagini e i contenuti visivi.

 

L’utente al centro

Il nuovo sito nasce all’interno di una strategia di comunicazione più ampia, tesa alla chiarezza e a una trasparenza sempre maggiore. Nella nuova homepage trovano ora molto spazio tutte le notizie inerenti alle attività di LIA e anche alle novità riguardanti il mondo internazionale dell’accessibilità.

«Questo perché vogliamo che tutti possano venire più facilmente a conoscenza di ciò che facciamo, penso ad esempio ai corsi gratuiti di formazione sulla lettura digitale che teniamo nell’ambito di progetti finanziati e che sono rivolti a persone con disabilità visiva, studenti e persone a rischio di digital divide» ha commentato Denise Nobili, Responsabile della comunicazione di LIA.

Anche per la nuova progettazione di contenuti si è partiti dall’utente e dai suoi bisogni. Sul sito della Fondazione ora chiunque approdi può trovare apposite pagine con informazioni dedicate. «Abbiamo un pubblico molto ampio e diversificato: utenti, editori, aziende, bibliotecari, assistenti alla comunicazione, e molti altri. È stato quindi fondamentale pensare a diversi tipi di contenuti capaci di dare risposte a tutti. Che tu sia un insegnante o il Diversity Manager di un’azienda, possiamo (e vogliamo) fare qualcosa per te».

Sempre in questa direzione va la nuova newsletter di Fondazione LIA (a cui è possibile registrarsi tramite il form in homepage, o a questo link), che partirà proprio quest’anno. L’idea è quella di tenere informato in modo diretto il proprio pubblico su seminari gratuiti, formazione, eventi in presenza o a distanza, novità in ambito legislativo e dal mondo internazionale.