Pubblicato l’European Accessibility Act

Bandiera dell'Unione Europea

Il 7 giugno la Commissione Europea ha pubblicato l’European Directive on the accessibility requirements for products and services. Conosciuta ai più come European Accessibility Act (EAA), si tratta di una normativa che garantisce l’accessibilità in diversi contesti commerciali e che toccherà da vicino anche l’editoria dei Paesi europei.

Guardando al settore editoriale digitale, i passi fatti in questi ultimi anni in termini di accessibilità sono notevoli. Tanto da poter affermare che, grazie ai vari working group e ai tavoli di lavoro internazionali a cui Fondazione LIA partecipa attivamente, oggi sono disponibili degli standard validi di accessibilità applicabili alla creazione, alla distribuzione e alla vendita di libri digitali.

Questi standard, però, non sempre sono stati adottati dal mercato editoriale in modo sistematico, ed è qui che vanno a inserirsi le nuove direttive dall’UE, si pensi anche al ruolo del Trattato di Marrakech, ratificato lo scorso ottobre.

Siamo di fronte a un contesto legislativo europeo che spinge verso la creazione di un ecosistema accessibile in tutti i suoi aspetti, che contesta le stesse possibilità a tutti.

L’European Accessibility Act è una direttiva sui requisiti per l’accessibilità dei prodotti e servizi, e riguarda in particolar modo:

  • i personal computer (sia hardware che software);
  • gli e-commerce;
  • i servizi bancari;
  • tutti i terminali self-service (come bancomat, biglietterie automatiche);
  • gli e-book e i software i lettura.

 

Il mercato editoriale sarà toccato da vicino da questa normativa, che considera tutti i passaggi della catena: non solo produzione di e-book accessibili (con relativa certificazione), ma anche distribuzione, vendita in e-commerce e prestito su piattaforme accessibili, fruizione su dispositivi e con software di lettura accessibili.  

Da anni, Fondazione LIA sta lavorando per creare un ecosistema editoriale il più possibile accessibile per tutti, grazie al lavoro a fianco di molte realtà del settore editoriale. Il caso italiano (con il catalogo LIA di oltre 20 mila titoli in cui per ogni titolo sono veicolate le informazioni di accessibilità) è un buon esempio di integrazione della  fase di certificazione dell’accessibilità degli e-book nei processi produttivi e distributivi, e viene infatti guardato come best practice dalle realtà internazionali che lavorano nell’accessibilità.

Con la nuova Direttiva, negli Stati membri dell’UE, a partire dal giugno 2025 la maggior parte dei nuovi prodotti e servizi messi in commercio e toccati dalla legge dovranno soddisfare i requisiti di accessibilità previsti.

Qui potete leggere il testo completo dell’EAA.