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Audi Italia e Fondazione LIA: un progetto per cataloghi digitali più accessibili

Novità

Nell’ambito del proprio percorso di evoluzione digitale e di attenzione all’accessibilità dei contenuti, Audi Italia ha avviato un progetto volto a rendere alcuni cataloghi digitali maggiormente fruibili da parte di tutti gli utenti.

L’intervento, realizzato da Fondazione LIA per conto dell’agenzia Arsenalia, si inserisce in un più ampio impegno di Audi verso una comunicazione digitale inclusiva e in linea con i più recenti standard di accessibilità.

Fondazione LIA ha lavorato sui PDF di alcuni cataloghi Audi, rendendoli leggibili e navigabili attraverso le principali tecnologie assistive utilizzate dalle persone con disabilità e conformi agli standard internazionali di riferimento (WCAG 2.2 per i PDF ed EN 301 549 per i documenti non web).

L’obiettivo è stato quello di coniugare la qualità grafica ed editoriale dei materiali con una struttura documentale inclusiva, attraverso la taggatura semantica dei contenuti e la definizione di un ordine di lettura coerente, così da permettere una navigazione efficace anche a chi utilizza strumenti quali barre Braille, screen reader e sintesi vocale.

Particolare attenzione è stata dedicata anche alla verifica dei contrasti cromatici, per garantire una lettura agevole alle persone ipovedenti, e alla realizzazione di descrizioni alternative delle immagini presenti nei cataloghi, consentendo una migliore fruizione dei contenuti visivi anche ai lettori ciechi.

Poiché il progetto ha interessato cataloghi relativi a modelli diversi, è stato inoltre fondamentale garantire uniformità nell’organizzazione dei contenuti e nelle descrizioni alternative, così da offrire un’esperienza di consultazione coerente e omogenea su tutti i documenti.

Screenshot di due cataloghi Audi Italia

Rendere accessibili strumenti di comunicazione come i cataloghi prodotto significa ampliare le opportunità di accesso alle informazioni e favorire un’esperienza più inclusiva per un pubblico sempre più ampio. Un approccio che conferma come l’accessibilità rappresenti non solo un requisito tecnico, ma anche un elemento di qualità capace di arricchire l’esperienza complessiva delle persone che interagiscono con il brand.