L'Unione Europea aderisce al Trattato di Marrakesh

Fotografia con braille display e libro Braille

L'Unione Europea ha aderito al trattato di Marrakech, nato per facilitare l’accesso ai prodotti editoriali da parte delle persone con disabilità visive o con difficoltà ad accedere ai libri a stampa. La ratifica è avvenuta il 1° ottobre con il voto favorevole di 597 Parlamentari europei su 627, solo 8 contrari e 25 astensioni.

Con la ratifica da parte dei 28 paesi membri dell'Unione Europea (UE), i paesi che hanno aderito al Trattato in tutto il mondo sono diventati 70.

L’Europa sarà inserita come membro effettivo del Trattato dal 1° gennaio 2019.

Per l’implementazione del Trattato a livello di legislazione europea, nel 2017 sono stati adottati una Direttiva e un Regolamento. I singoli paesi europei devono trasporre la Direttiva nella legislazione nazionale entro l’11 ottobre di quest’anno e il regolamento entrerà in vigore il giorno successivo.

 

Il trattato e la successiva direttiva Europea introducono una serie di eccezioni alle norme sul diritto d'autore al fine di consentire la riproduzione, la distribuzione e la messa a disposizione di opere pubblicate in formati accessibili per le persone non vedenti, ipovedenti, dislessiche e alle persone che hanno difficoltà nella gestione dei libri cartacei, e per consentire lo scambio transfrontaliero di queste opere da parte delle organizzazioni che servono tali beneficiari (le cosiddette entità autorizzate).

Le entità autorizzate possono quindi, su base non lucrativa, produrre delle copie in formato accessibile, che possono essere poi distribuite; le condizioni per lo svolgimento di questa attività includono l’acquisizione legale dell’opera di cui si produce la versione accessibile, l'introduzione solo delle modifiche necessarie per rendere accessibile il lavoro e la fornitura delle copie solo per l'uso da parte dei beneficiari. Anche le persone con disabilità possono creare una copia per uso personale quando hanno acquisito in modo legale l'opera. I singoli paesi possono, nella legislazione nazionale, limitare le eccezioni a quelle opere che non possano essere "ottenute commercialmente in termini ragionevoli per i beneficiari sul mercato".