Editoria, carcere, libri accessibili a Rebibbia

immagine di libri che escono dal PC per il progetto Segnalibro

Nell’ambito del Festival dell’Arte Reclusa e in occasione della fiera Più Libri Più Liberi,  il 5 dicembre si terrà l’incontro Segnalibro - Editoria, Carcere, Libri accessibili presso il teatro del carcere di Rebibbia (Via R. Majetti, 70 – Roma).

Il Progetto Segnalibro, diretto da Fabio Cavalli e Laura Andreini Salerno per il Centro Studi Enrico Maria Salerno, è sostenuto da Fondazione Roma-Arte-Musei e prevede la creazione di un collegamento stabile fra il mondo dell’editoria e il carcere, con l’offerta a 20 detenuti di Rebibbia N.C. – laureati e laureandi – di un piano formativo pilota di alta specializzazione. L’obiettivo è quello di formare i migliori allievi detenuti nel campo dell’editoria digitale, con particolare riferimento alla realizzazione di e-book accessibili.

Nel pomeriggio sarà presentato Segnalibro: i detenuti-attori G12 A.S. e l’attore non vedente Salvatore Vaccaro interpreteranno in lettura brani dello spettacolo Arturo Ué – ovvero Brecht a fumetti, in formato digitale accessibile.
Dopo i Saluti di Maria Claudia Di Paolo (Provveditore Regionale Amministrazione Penitenziaria) interverranno, in dialogo con Fabio Cavalli (ideatore del Progetto Segnalibro), Cristina Mussinelli (Segretario Generale Fondazione LIA), Giorgia Turchetto (Relazioni esterne Fondazione LIA), Paolo Benvenuti (Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza, Università Roma Tre), Claudia Napolitano (University Press Pisa), Mauro Pellegrini (Presidente Pantacoop), Antonio Frasca (detenuto studente del DAMS), Patrizio Trovato (detenuto esperto informatico). Concluderà i lavori Cristina Loglio (Presidente Tavolo Europa Creativa MiBACT).