Conferenza stampa LIA a Più Libri Più Liberi

Foto del Sottosegretario al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali Ilaria Borletti Buitoni e Cristina Mussinelli segreterio generale della Fondazione

Il progetto nato da AIE con la collaborazione dell’Unione Italiana Ciechi  degli Ipovedenti e il sostegno del MiBACT diventa Fondazione per la promozione del diritto alla lettura e lancia la campagna “Acce(n)di un Libro”.

Roma, 4 dicembre 2014 – Promuovere il libro e la lettura in tutte le sue forme, garantendone l’accessibilità e la funzione sociale. Questo l’obiettivo dichiarato della neonata Fondazione LIA – Libri Italiani Accessibili che presenta oggi a Roma, nell’ambito della fiera della piccola e media editoria Più Libri Più Liberi, progetti e attività per il futuro.

GLI INTERVENTI - Ad aprire la presentazione, il saluto del Sottosegretario al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali Ilaria Borletti Buitoni, seguito dagli interventi di Cristina Mussinelli (Segretario Generale Fondazione LIA), Antonio Monaco (Amministratore Delegato Edizioni Sonda), Mario Barbuto (Presidente Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), Valerio Zingarelli (Chief Technology Officer Rai), Valter Serrentino (Responsabile CSR Intesa Sanpaolo).

COME NASCE LIA - A raccontare storia e mission della Fondazione è il Segretario Generale Cristina Mussinelli: “Fondazione LIA è stata costituita nel maggio 2014 per volontà degli editori di AIE-Associazione Italiana Editori per raccogliere l’eredità del progetto Libri Italiani Accessibili, realizzato da AIE e mEDRA srl grazie al sostegno del MiBACT e con il supporto dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti (UICI). La Fondazione - spiega Mussinelli - si occupa di realizzare contenuti editoriali digitali con caratteristiche di accessibilità per ipovedenti e non vedenti. Accanto a questo, LIA opera attraverso attività di educazione, informazione, ricerca e sviluppo, per ampliare l’accesso ai prodotti editoriali delle categorie deboli, come ad esempio i disabili visivi e gli anziani, e delle persone che, per condizioni sociali e culturali, hanno un difficile rapporto con la lettura”.

INNOVAZIONE SOCIALE A BASE CULTURALE: IL MANIFESTO LIA - La lettura come diritto universale è alla base del Manifesto della Fondazione LIA, “un’azione di innovazione sociale a base culturale che combina tecnologia (gli e-book), responsabilità sociale di impresa (gli editori) coinvolgendo istituzioni e Terzo Settore” - spiega ancora il Segretario Generale.  All’attivo, LIA ha già un catalogo di oltre 8mila e-book accessibili tra narrativa, saggistica, premi letterari e libri per bambini. Ma non solo.

I PROGETTI - Tra le azioni della Fondazione ci saranno iniziative di alto valore sociale come Segnalibro, in collaborazione con il Centro Studi Enrico Maria Salerno, che sarà presentato domani 5 dicembre nel Teatro del Carcere di Rebibbia, e mira a formare 20 cittadini detenuti - laureati e laureandi - nel campo dell’editoria digitale e specificamente nella realizzazione di e-book accessibili.

LA CAMPAGNA - Per sostenere questi e altri nuovi progetti in via di sviluppo LIA lancia oggi la sua prima campagna ideata per far crescere il catalogo e realizzare nuove azioni di promozione della lettura: con Acce(n)di un libro chiunque può segnalare il titolo che vorrebbe realizzato in e-book accessibile per i lettori non vedenti e ipovedenti e contribuire alle attività della Fondazione con una donazione che sarà premiata con lo speciale kit di segnalibri LIA che traducono nel linguaggio del colore e dell’arte astratta i sette punti programmatici del Manifesto, realizzati in collaborazione con Streamcolors, giovane ‘officina creativa’ che fa del colore la sua missione che ha disegnato la grafica, e Handy System,  cooperativa specializzata in trascrizioni Braille e a caratteri ingranditi per non vedenti e ipovedenti, per la stampa.